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Per una stella


“Il confine è una cosa che non si vede ma c'è. Non l'ha inventato Dio, l'hanno inventato gli uomini.”

Progetto di Marta Galli, Anna Maini e Roberto Rampi
Testo: Anna Maini
Con Tommaso Banfi e Marta Comerio 
Regia: Stefano De Luca

Scene e costumi: Linda Riccardi
Disegno luci: Claudio De Pace
Luci e fonica: Marco Grisa
Consulenza musicale: Marco Mojana
Consulenza storica: Marco Cimmino
Foto di scena: Roberto Finizio

Prodotto in collaborazione con LupusAgnus

Con il patrocinio di
Museo Storico del Trentino
Museo Centrale del Risorgimento di Roma

Ambientato nel primo conflitto mondiale e ispirato a una storia vera, Per una stella narra di guerra e d’amore.
Ai due lati del confine i due protagonisti -due vite, due sguardi- che più distanti non potrebbero essere. La piccola Rosa Anna in attesa del ritorno del padre, un kajserjager partito per il fronte, e il giovane Pietro, musicista arruolatosi volontario nel regio esercito italiano per seguire le orme del fratello Luigi, cappellano militare caduto in Val di Ledro.
Due lancinanti assenze da colmare: due lontananze che, inconsapevolmente, si cercano.
Abbiamo esplorato questa piccola storia a due voci, sullo sfondo della guerra grande e spaventosa, con semplicità, usando uno spazio scenico scarno ed evocativo, con un montaggio serrato a cucire assieme i due racconti-monologhi, che si fanno via via dialogo di destini.
I due, pur distanti, si sfiorano continuamente, misteriosamente.
I fili delle loro drammatiche esperienze si annodano nel finale, come in una fiaba in cui una stella ha indicato il cammino.

LA PRODUZIONE
Per una stella nasce dall'incontro di due realtà teatrali lombarde accomunate dall'interesse nella creazione di spettacoli d'impegno civile e con tematiche di forte impatto sociale.
ArteVOX Teatro dal 2007 ha affrontato tematiche come l'antimafia, il razzismo, i diritti dell'infanzia e ha raccontato le storie di Aldo Moro, Antonio Gramsci, Emil Zatopèk, lavorando con diversi registi. Da qualche anno si è aperta a una ricerca stilistica che unisce al teatro d'attore l'illustrazione, l'arte figurativa e la multimedialità.
La compagnia LUPUSAGNUS ha debuttato nella stagione 2009 del Piccolo Teatro di Milano con Mamma mammazza, primo tassello della Trilogia della famiglia insieme agli spettacoli Verginella e Canicani, su testi del drammaturgo Aquilino. Interessata a indagare la violenza in tutte le sue forme, la compagnia pone il lavoro dell’attore come fondamento dell'esperienza teatrale, cercando nella semplicità della messinscena un nuovo e fresco potenziale creativo.

NOTE DI REGIA
“Se un mattino tu verrai
Fino in cima alle montagne
Troverai una stella alpina
Che è fiorita sul mio sangue...”

Una storia vera e inventata insieme, come in fondo sono tutte le storie quando le racconti e, nel ricordo, acquistano una nuova e diversa verità.
Vera e inverosimile a volte appare persino la storia con la S maiuscola, che ci fa sentire minuscoli, noi che le guerre non le abbiamo vissute mai sulla nostra pelle.
Ai due lati del confine i due protagonisti -due voci, due sguardi- che più distanti non potrebbero essere: da una parte la piccola Rosa Anna Obermier in attesa del ritorno del papà, un kaiserjeger partito per il fronte, e dall'altra il giovane Pietro Rampi, musicista arruolatosi nel regio esercito per seguire le orme del fratello Luigi, cappellano militare caduto in Val di Ledro.
Due lancinanti assenze da colmare, due lontananze che, inconsapevolmente, si cercano.
Insieme a Marta e Tommaso abbiamo provato a tessere il racconto di questa piccola storia a due voci, sullo sfondo della guerra grande e spaventosa, con la più grande semplicità, su una scena scarna ed evocativa, in un montaggio serrato a cucire assieme i due racconti-monologhi che si fanno via via dialogo di destini. E si annodano nel finale, come in una fiaba in cui una stella indica il cammino. In fondo, come scrive Calvino: le fiabe sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo o a una donna. Le fiabe sono vere.

“Tu raccogli quella stella
Che sa tutto del tuo amore
Sarai l'unica a vederla
E a nasconderla sul cuore”

Stefano De Luca



PER UNA STELLA fa parte del progetto omonimo finanziato da Regione Lombardia nell'ambito dell'Avviso pubblico di valorizzazione della memoria del Centenario della Grande Guerra che comprende:
- Una mostra di dipinti originali dal titolo "Iconografia emotiva della Grande Guerra" realizzati dall'artista Rossana Maggi
- Laboratori artistici per scuole primarie e secondarie
- La pubblicazione editoriale "Per una Stella", L'ornitorinco Edizioni, contenente testo teatrale e apparati critici
- L'applicazione di realtà aumentata "Dal monumento alla storia viva" a cura di Cooperativa Frida con contenuti multimediali realizzati ad hoc e fruibili attraverso smartphone e tablet
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L’iniziativa rientra nel Programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della prima Guerra mondiale
a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.

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